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Foto vino

Le bottiglie da vino e la loro forma
di Claudio Genova

La bottiglia normalmente usata per contenere vino è un recipiente in vetro.
La forma è generalmente cilindrica per due terzi della lunghezza, il collo (la parte più stretta, in alto) può essere più o meno allungato e porta all'estremità un inspessimento di rinforzo chiamato cèrcine.
Il colore delle bottiglie utilizzate per vini adatti all'invecchiamento varia solitamente dal verde più o meno scuro, a tonalità ambrate fino al marrone scuro, quasi nero. Alcuni vini, spesso bianchi di pronta beva, vengono conservati in bottiglie di vetro trasparente.
Le varie forme delle bottiglie derivano dalla storia della regione vinicola in cui si sono affermate ma anche il colore ha il suo significato, perché i vini devono essere preservati dalla luce.
Spesso la stessa forma particolare o il colore, identificano ancorprima della stessa etichetta la tipicità del vino contenuto.

Ecco le principali tipologie:
Bordolese
La bottiglia bordolese è utilizzata per numerosi vini. E' particolarmente adatta per i vini da invecchiamento.
Originaria di Bordeaux è la bottiglia forse più usata in assoluto, sia per i rossi che per i bianchi.
Ne esiste anche una versione a spalla alta ( detta Golia ) usata solitamente per vini di maggior pregio della azienda di produzione.
Borgognotta
La borgognona o borgognotta, originaria della Borgogna, è solitamente di vetro verde scuro o verde foglia appassita.
Utilizzata per vini bianchi e rossi; la spalla pronunciata può essere utile per ostacolare la fuoriuscita di depositi durante la mescita.
Albeisa
Già agli inizi del 1700, i produttori dell’albese, orgogliosi dei propri vini e per contraddistinguerli dagli altri vini del Piemonte, adottarono una bottiglia dalla forma diversa, che chiamarono appunto “Albeisa”.
La bottiglia albeisa è di origine albese (Piemonte-Langhe), ha forma conico-cilindrica e viene impiegata esclusivamente per vini rossi, su tutti Barolo e Barbaresco.
Champagnotta
La Champagnotta è la bottiglia tipica entrata in uso nella zona francese da cui prende il nome.
La sua forma ricorda in parte quella delle bottiglie borgognone ma è assai più rigonfia nella parte centrale.
Deve sottostare abitualmente a una pressione di 7/8 atmosfere ed è quindi caratterizzata da un vetro di notevole spessore.
La champagnotta è anche caratterizzata da un anello terminale sporgente che permette il fissaggio del tappo a corona durante le fasi di lavorazione del "metodo champenoise".
Renana o Alsaziana
La bottiglia renana o alsaziana, originaria delle zone attorno al fiume Reno, è impiegata soprattutto per vini bianchi.
Il suo profilo senza protuberanza sul fondo (caratteristico invece di alcune bordolesi e champagnotte) è dovuto al fatto che è destinata per tradizione ad ospitare vini bianchi privi di tartarati e di sali che passano precipitare sul fondo.
Il colore caratteristico è il verde chiaro, a volte si trovano bottiglie completamente trasparenti.

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